Ecologia e Ambiente

“Mortovesme serial killer radioattivo”. Protesta ambientalista in Tribunale

di Veronica Nedrinio

%26ldquo%3BMortovesme%20serial%20killer%20radioattivo%26rdquo%3B.%20Protesta%20ambientalista%20in%20TribunaleVia al prcesso d’appello contro i responsabili della gestione dei rifiuti e del sistema ambientale della Portovesme srl. Condannati in primo grado per traffico di rifiuti pericolosi smaltiti illecitamente nelle cave del cagliaritano. Sulla scalinata del Palazzo di Giustizia la manifestazione degli ecologisti.

“Mortovesme serial killer radioattivo”. E’ ormai da mesi il loro slogan, riportato a caratteri cubitali sullo striscione che campeggiava anche questa mattina sulla scalinata del Palazzo di giustizia di Cagliari. Una decina di rappresentanti delle associazioni ambientaliste Comitato dei Carlofortini preoccupati, Gruppo di intervento Giuridico e Amici della Terra, sono tornati in sit-in davanti al Tribunale in occasione della prima udienza del processo d’appello contro i due responsabili della Portovesme S.r.l. accusati di traffico di rifiuti pericolosi.

Si è aperto questa mattina davanti alla Corte d’appello di Cagliari il processo di secondo grado che vede alla sbarra la responsabile della gestione rifiuti dello stabilimento Portovesme S.r.l., Maria Vittoria Asara, e Aldo Zucca, responsabile del sistema Gestione ambientale.
Un processo che potrebbe confermare o ribaltare la sentenza di condanna emessa dal Gip Giovanni Massidda il 28 febbraio scorso al termine del processo celebrato con rito abbreviato. Maria Vittoria Asara, 39 anni, di Sestu, era stata condannata a due anni e due mesi di reclusione, Aldo Zucca, 59 anni di Gonnosfanadiga, a due anni e otto mesi. Per entrambi il reato contestato è legato al traffico di rifiuti pericolosi prodotti dagli impianti della Portovesme s.r.l. Rifiuti che, secondo l’accusa, sarebbero stati smaltiti illecitamente in cave del Cagliaritano, e utilizzati come materiale di riempimento per fondi stradali.

Zucca e Asara, inoltre, erano stati condannati al risarcimento dei danni e delle spese processuali in favore delle parti civili, le associazioni ambientaliste Gruppo d’Intervento Giuridico, Amici della Terra e i Comuni di Settimo San Pietro, Serramanna e Portoscuso.
Gli ambientalisti soddisfatti del precedente verdetto avevano espresso «decisa soddisfazione per l’importante pronunciamento giurisdizionale in favore della giustizia, della salvaguardia ambientale, della tutela della salute pubblica». Sottolineando «l’importanza di questi procedimenti penali, i primi in Sardegna relativi a traffici illeciti di rifiuti di origine industriale di tali proporzioni». Intendono seguire da vicino la vicenda giudiziaria, e anche stamattina, come hanno fatto per tutte le udienze del processo di primo grado, hanno presidiato l’ingresso del Palazzo per chiedere giustizia, monitoraggi ambientali e salute pubblica.

Fonte: http://www.cagliaripad.it
Link: http://www.cagliaripad.it/news.php?page_id=610

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...